Tappa 30 - 33 - Viaggio da una Vita

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Questa tratta di Via Francigena è stata sicuramente la camminata più combattuta (in fatto di decisione) da quando sono iscritto al Gruppo della Pietra Verde; il percorso avrebbe toccato, salvo piccole eccezioni, luoghi già visti e rivisti come Siena e San Gimignano e pertanto avevo deciso di non iscrivermi a favore di 4 giorni nella Foresta Nera in Germania. Vuoi per questioni economiche, vuoi per compagnia e per essere soprattutto stato convinto dagli altri del gruppo, ho deciso di rimandare la Foresta Nera ad agosto "accontentandomi" di 3 giorni sul Lago di Bolsena e mi son quindi organizzato per fare anche questo tratto.

Arrivati in treno a San Miniato ci siamo spostati nella parte alta del paese dove ci siamo sistemati nel Convento Francescano dove poi abbiamo pernottato; avendo mezza giornata libera, siamo risaliti di nuovo su un treno in direzione Pisa, tenendo conto che 10 giorni prima ero nella città della Torre Pendente con gli amici Nepalesi ma meglio sempre 2 volte che 0; la sera riposo e visita del Convento che anticamente era un frantoio.

La mattina del secondo giorno, in attesa della partenza, ho fatto una scappata alla Torre di Federico II che domina la Val D'Arno ed il paese ancora immerso tra le nuvole basse; in un contesto tipico collinare con pochissimo dislivello e passando tra viti e casolari abbandonati siamo arrivati all'Ostello Sigerico, appena fuori il paese di Gambassi Terme ed appena in tempo per non prendere quelle gocce di acqua che ci avrebbero poi accompagnato ad intermittenza fino a Siena.

Il terzo giorno, bagnato come gli altri, ci ha portato prima nel centro storico di Gambassi, non visitato la sera prima per un pò di pesantezza alle gambe, e poi tra maneggi, gatti selvatici ed un contesto più boschivo rispetto al primo tratto, fino a Pancole di San Gimignano dove ci siamo rifugiati nel cortile dell'Abbazia confidando in uno stop di almeno un oretta della pioggia; tempo di ripartire, scorgendo da lontano il profilo del "Paese delle Torri", e ci siamo nuovamente fermati al Monastero di Bose. Da li alla Porta di San Matteo, ingresso Nord di San Gimignano, è stato un attimo; giusto il tempo per sistemarsi nel B&B e riuscire per la visita del borgo, alla ricerca affamata, di un locale dove gustare una fiorentina degna di tale nome e farsi fare un mega-panino per il giorno dopo a base di salumi e formaggi.

Il quarto giorno era quello più interessante sia a livello turistico, essendo in programma di passare da due paesi che erano in "Lista desideri" da tempo e sia come itinerario tra i "Campi di terra rossa" e le zone del Chianti; lasciandoci alle spalle il profilo inconfondibile di San Gimignano, ci siamo diretti verso Colle Val'D'Elsa, un borgo fortificato che più volte è stato di strada, ma mai visitato, nei vari ritorni dal centro-italia verso il mare e verso casa; dopo la pausa pranzo ed un veloce giro sulle mura perimetrali, siamo scesi dalla Rocca verso la parte nuova del paese fermandoci poco prima dell'arrivo in un curioso baretto, ad Abbadia Isola, gestito da uno Juventino con tanto di bandiere, in un territorio pieno di rivali Fiorentini. Come da copione, la pioggia ci ha accompagnati fino all'ingresso di Monteriggioni; tempo di sistemarsi nell'ostello, fare due foto bagnate, ed il sole ci ha degnato della sua presenza fino a cena.

La partenza verso Siena, del quinto giorno, è rimasta in dubbio fino alla mattina a tal punto da valutare di farsi venire a prendere dal pullman; il coraggio ha prevalso ma non cosi tanto da superare la sfortuna di farsi l'80% del percorso sotto la pioggia, spesso anche battente e sotto forma di piccoli chicchi di grandine. Non è stato di sicuro ottimale e salutare farsi gli ultimi 13km con le scarpe e le calze bagnate (errore mio ad aver indossato quelle non impermeabili), con l'aria fredda e, come al solito, ad aspettare continuamente i casi umani presenti nel gruppo; con circa 1h e 15' di anticipo rispetto agli altri, siamo arrivati nei pressi della Porta Camollia ed avute notizie sugli altri, ci siamo diretti come dei fulmini al Ristorante La Fonte Giusta dove l'anno prima, avevamo gustato un ottima fiorentina e degli ottimi piatti della tradizione Senese.

Non che ne avessi bisogno, ma non è stato possibile fare una visita della città a causa della ripresa della pioggia e ci siamo quindi limitati ad aspettare l'ora per ripartire col pullman e godersi la neve nel tratto tra Firenze e Bologna; 113Km con l'unico handicap delle condizioni meteo.


RICORDI BREVI:

MEZZO DI TRASPORTO: Treno alla andata, Pullman GT al ritorno entrambi con la Pietra Verde.

TAPPA 30: San Miniato - Gambassi Terme

TAPPA 31: Gambassi Terme - San Gimignano

TAPPA 32: San Gimignano - Monteriggioni
TAPPA 33: Monteriggioni - Siena


 
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