Tappa 34 - 37 - Viaggio da una Vita

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Al terzo tentativo, dopo due falliti, eccomi sulla Via Francigena anche se non nel tratto che avrei voluto percorrere da 3 anni e cioè Bolsena - Roma; purtroppo le iscrizioni per le tappe che avrebbero portato alla Capitale non sono state sufficenti per organizzare un gruppo e le persone sono state dirottate in territorio toscano.

Per la prima volta mi sono cimentato in una camminata di più giorni, escludendo quella di 2 giorni sul nostro crinale fino a Piuzzo, e tutto sommato è stata una bella esperienza anche se credo che vada ripetuta con un gruppo più ristretto ed in un periodo meno caldo, magari d'autunno.

Il primo giorno l'abbiamo trascorso a Siena ed anche se l'avevo già visitata due volte, con 13Km l'abbiamo percorsa in lungo ed in largo fino ad angoli, come l'Orto dei Pecci e la Fortezza, che non avevo ancora visto e passando una vera giornata toscana tra Piazza del Campo, aperitivi con bruschette ed una fiorentina da 1.2Kg accompagnata dal Brunello di Montalcino.

Dal secondo giorno, abbiamo incominciato a fare sul serio spostandoci in pullman fino ad Isola D'Arbia e partendo alla volta di Buonconvento; 21Km che sapevano di una lunga passeggiata, senza particolare dislivello, in un assaggio di quello che avremmo poi visto nelle tappe successive, nella fattispecie crete senesi.

Nel terzo giorno, il kilometraggio era quasi invariato ma il dislivello incominciava ad essere un pò più pesante; con l'occhio verso il borgo di Montalcino, abbiamo fatto una sorta di "colazione alcolica" in una azienda vitivinicola sulle colline di Buonconvento deliziata dalla simpatia delle due ragazze che ci hanno serviti. Tra colza, crete senesi, tanto verde che pareva un disegno, e graziosi casolari sparsi qua e là, siamo giunti a San Quirico D'Orcia che si è subito presentato come un tipico borgo del centro italia; sotto un pergolato di glicine e con una simpatica compagnia ho festeggiato il mio primo compleanno "in trasferta".

Il temuto quarto giorno, con la tappa fino a Radicofani, era finalmente arrivato assieme al terrorismo psicologico fatto nei giorni precedenti; il borgo era ben visibile in lontananza fin dalla partenza e la sensazione di non vederlo mai avvicinare era sempre presente per quasi tutti i 34Km. La pausa a Bagno Vignoni, a rinfrescare i piedi nell'acqua termale, è stata un ottima idea anche se, visto il percorso e vista l'ultima salita, sarebbe stato da fare verso la fine ma la geografia non si può cambiare. Ad appesantire l'ultimo tratto son stati sia l'asfalto e sia il sole cocente ma dopo una bella doccia, un po di riposo ed un abbondante aperitivo ero già pronto per il giorno successivo e per altri 30Km.

Viste le ormai confermate previsioni di pioggia, il quinto giorno sarebbe stato l'ultimo e con le nuvole che già si piazzavano nel cielo e sul Monte Amiata, ci siamo incamminati verso Acquapendente che assieme a Radicofani è stato il borgo più interessante. Nonostante l'essermi rifornito di pane, porchetta e varie altre porcherie per la pausa pranzo, ci siamo fermati in un agriturismo che per 5€ ci ha messo a disposizione formaggi, salumi, composte e tanti prodotti locali che hanno deliziato il palato ma appesantito un po la camminata... ovvio per colpa della mia ingordigia. Tra greggi di pecore e cani da pastore fin troppo difensivi abbiamo attraversato il confine con il Lazio. Fortunatamente da poco prima di Proceno in avanti, gran parte del percorso era in ombra ed una birretta mi ha rigenerato a tal punto da arrivare senza grandi problemi alla fine dei 32Km nonostante l'accumulata stanchezza. Visto l'annullamento dell'ultima tappa, abbiamo impiegato il tempo a disposizione, nella serata e nel sesto giorno, per visitare il Museo Cittadino di Acquapendente dedicato prevalentemente alla Via Francigena, La Basilica del Santo Sepolcro con la Cripta e la parte vecchia della città con i numerosi Murales.

Il ritorno in pullman è stato una sorta di incubo a causa del mix tra stanchezza e guida pazzoide dell'autista che per tentare di concludere bene la serata stava per infilarsi sotto il cavalcavia della ferrovia a Tortona nonostante il cartello di altezza max; mai stato cosi male!


RICORDI BREVI:

MEZZO DI TRASPORTO: Treno alla andata, Pullman GT al ritorno entrambi con la Pietra Verde.

TAPPA 34: Isola D'Arbia - Buonconvento

TAPPA 35: Buonconvento - San Quirico D'Orcia

TAPPA 36: San Quirico D'Orcia - Radicofani
TAPPA 37: Radicofani - Acquapendente


 
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