Val Fontanabuona [I] - Viaggio da una Vita

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Sconosciuta per molto tempo e, come per altri luoghi dell'entroterra, una sorta di zona remota, ho incominciato ad attraversarla prima in auto, per evitare le lunghe code in autostrada di ritorno dal mare, e poi su due ruote sia motorizzate e sia non.

Purtroppo, troppo spesso di solo passaggio, non ho mai approfondito la visita di alcun borgo se non velocemente quello di Cicagna, con il Santuario di NS dei Miracoli ed il suo caratteristico caruggio centrale e Gattorna nelle frequenti discese da Uscio, provenendo da Recco; all'altezza di Ferrada l'occhio cade quasi sicuramente sulla scalinata e sui giardini che portano alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

Essendo la valle dell'Ardesia, meritano sicuramente la visita le varie cave (viste in occasione del passaggio sulla Via del Sale in direzione Colle Caprile) ed i musei che trattano la famosa pietra delle lavagne.

Un altro veloce passaggio, per poi deviare in Val Graveglia, è stato nell'occasione della visita delle Miniere di Gambatesa sia in auto e sia in bici; proprio in merito alla bici, sono legati i ricordi più belli di questa valle sia in fase di studio della futura impresa con diversi giri di avanscoperta, anche della Ciclabile dell'ardesia, e sia nella fase di realizzazione vera e propria di quello che rimarrà per molto tempo il giro più lungo ed impegnativo della mia esperienza ciclistica.


RICORDI BREVI:


MEZZO DI TRASPORTO: Auto propria: Nissan Almera, Fiat Panda, Toyota Yaris, Renault Clio; moto propria: Kawasaky ZR7; Bici.

NASCITA TORRENTE: Bragagli (GE) a 965 m.s.l.m chiamandosi Lavagna, poi Entella dopo Carasco.
LUNGHEZZA
: 40Km.
EMISSARIO
: Mar Ligure a Chiavari (GE).


 
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